Nel 2003 a un rave: “Poi, io non è che sono mai completamente pregiudiziale nei confronti delle cose...e visto che veniva fatta una festa in un centro sociale contro il copyright, Copyriot si chiamava, in cui suonavano anche diversi dj che avevo sentito suonare a veri illegali, stavolta suonarono insieme all'Acrobax..allora li c'era un amica mia che ce l'aveva. E disse: “vuoi fa 'na botta?”e io dissi: “Dai proviamo!”. E da li feci una botta molto piccola, perché avevo un po' di paura visto che avevo visto gli effetti sugli altri. L'effetto fu positivo in quel contesto perché comunque mi permetteva di vivere il corpo in maniera comunque diversa da come l'avevo sempre vissuto dentro una festa. Per cui appoggiarsi addosso agli altri...cioè se pur ti anestetizza sotto molti punti di vista però ti pare alla possibilità del contatto. Perché non avendo equilibrio ti appoggi agli altri...e in quella dinamica di ballo davanti alle casse è una cosa molto divertente. Si crea una sorta di pogo. Gli effetti erano comunque accennati perché la botta la feci piccina”.